CHIESA VIVA

La verità vi renderà liberi ...

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Introduzione

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Secondo la testimonianza dell’ex agente della CIA, Ibrahim Razin, Licio Gelli inviò, nel febbraio 1986, un telegramma a Phil Guarino, stretto collaboratore dell’allora direttore della CIA George Bush, in cui annunciava:”Dica al nostro buon amico Bush che l’albero svedese sarà abbattuto”. Tre giorni dopo veniva assassinato il premier svedese Olof Palme. Secondo Razin, Palme fu assassinato perché sapeva troppo dei traffici illegali di armi dell’Irangate in cui la Loggia P2 aveva svolto un ruolo centrale.1

In un’altra esplosiva dichiarazione, Dick Brenneke, ex collaboratore della CIA, aveva affermato:”Ci siamo serviti di loro (Loggia P2) per creare situazioni favorevoli all’esplodere del terrorismo in Italia e in altri paesi europei agli inizi degli anni ’70", e,in seguito, dopo aver accennato ai finanziamenti della CIA alla Loggia P2, che avvenivano con rate mensili comprese tra 1 e 10 milioni di dollari, Bren-neke conclude: “Un altro scopo (di questi finanziamenti) era quello di ottenere il sostegno della Loggia P2 nel fare entrare negli Stati Uniti la droga proveniente dagli altri paesi. C’è sempre stato un legame tra la CIA e la Loggia P2". 2

Queste gravissime rivelazioni hanno sconvolto l’opinione pubblica mondiale e hanno riportato all’ordine del giorno la tremenda realtà della Massoneria, questa forza potente e misteriosa che vive e opera nell’ombra al servizio di interessi occulti, ai quali vengono subordinate persino la stabilità politica e la sicurezza di intere Nazioni e Stati.

Negli Statuti Generali della Massoneria è detto che l’ideale di amore, di pace e di fratellanza, dovrebbe essere raggiunto attraverso “Il perfezionamento morale dell’umanità, per mezzo di una vera filantropia, con l’impiego di usi e di forme simboliche”. Ideali tanto elevati potrebbero abbagliare solo il lettore inesperto, il quale non può rendersi conto di quale nesso possa esserci tra quanto affermato e l’esigenza del segreto massonico, dei riti nascosti, delle gerarchie occulte e di una potenza mondiale che piega e rovescia anche governi, anima indirettamente gli ideali politici e quelli partitici, senza che sia possibile svelarea vantaggio di quale potere occulto essa continui ad operare.

I princìpi degli Statuti Generali affermano, inoltre, l’esistenza della democrazia nella Massoneria, ma la struttura e il funzionamento della stessa sembrerebbero piuttosto escluderlo. Sia l’una che l’altro sono gerarchici, chiusi, vincolati al segreto, per cui il “fratello” non può parlare con il “fratello” di certi argomenti se non in Loggia, secondo un complicato rituale e sotto il controllo dei responsabili della Loggia stessa, i quali possono togliergli la parola quando e come credono.

Riportiamo parte del giuramento di chi si appresta a diventare massone, per porre in evidenza l’obbligo alla segretezza che viene richiesto e imposto ad ogni membro:

“Io,..... liberamente e spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’anima, con assoluta ed irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, prometto e giuro di non palesare giammaii segreti della libera Massoneria; di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere lacerate, fatto il mio cadavere in pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, e questa sparsa al vento per esecrata memoria ed infamia eterna”.

Se attraverso il meccanismo del segreto e della gerarchia, in un’organizzazione di questo genere, manca il controllo della base su ciò che fa il vertice, e se questo vertice può obbedire a sconosciute centrali internazionali di potere, senza dover rendere conto a nessuno, allora tutte le peggiori ipotesi sulla Massoneria e sulla sua influenza nefasta sugli eventi storici diventano possibili.

In questa pubblicazione, presentiamoun estratto succinto del libro “L’ELETTA DEL DRAGONE” con l’intento che, quest’opera sulla Massoneria, venga letta senza pregiudizi e con la speranza di poter creare le condizioni che portino ad una più attenta considerazione e ad una più appropriata presa di coscienza intorno alla vera realtà rappresentata da questa società segreta.

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Questo scritto è tolto, quasi pagina per pagina, dalle “Memorie” inedite di Clotilde Bersone, che fu, a Parigi, dal 1877 al 1880, l’amante di I.A. Garfield, eletto, poi nel 1880, Presidente degli Stati Uniti e assassinato nel 1881. Garfield era, allora, clandestinamente, il capo dell’alta Loggia degli Illuminati della Francia, e la Bersone, sempre secondo le sue “Memorie”, di tal Loggia dapprima fu Affiliata, poi Iniziata e, infine, l’Ispirata.

In una biblioteca di un Istituto Religioso esiste un doppio manoscritto, autentico, di queste “Memorie”, con la data del 1885. Il traduttore delle “Memorie”, scritte originariamente in francese, fu Monsignor Augusto Moglioni; mentre l’Imprimatur all’edizione italiana venne dato a voce dal Vescovo di Pescara a Monsignor Brandano, Abate di Pescara.

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