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L'Altare

 

Veduta dell’altare, situato in cima a due gradinate di 3 e 6 gradini ciascuna, sotto un’enorme spirale che si svolge sui 9 archi della struttura della Sala Liturgica.

 

L’altare è conficcato, per un certo tratto, nel “bema”; il “bema” è squarciato, come al momento della risurrezione, nel suo insieme di bronzo alla base e da questo squarcio si eleva”. «È l’altare che squarcia il bronzo e fa emergere, come pietra, il mistero pasquale».

«Quella che, nell’idea originale, era la croce gloriosa sull’altare, stava diventando, man mano che si andava avanti, una sorta di ciborio incombente sull’altare stesso e: l’altare non poteva che essere un’unica opera con “quella” croce...».

Così ci viene presentato l’altare e la “Croce gloriosa” che lo sovrasta, dai Frati Cappuccini nell’opera: “Pietre di bellezza e di santità”.

Le due scalinate, che salgono verso l’altare, hanno rispettivamente 3 e 6 gradini. Il numero 3 volte 6666 che è il Marchio della Bestia e l’Anticristo.

Alzando lo sguardo, sopra il centro della volta dei 9 archi della struttura della Sala Liturgica, si vede un’enorme spirale azzurra. La spirale è il simbolo del G.A.D.U., il Grande Architetto dell’Universo, il Dio della Massoneria, meglio conosciuto col nome di Satana o Lucifero.

Voltando lo sguardo tutt’intorno, si nota che tutti gli archi sono formati da settori di 6 e 5 blocchi che, indicando le due Stelle a 5 e 6 punte, nel loro insieme (15 + 18), rappresentano i 33 gradi della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato.

L’altare, fatto a piramide rovesciata a base rettangolare, è diviso da due nastri di bronzo posti sugli assi della base, ed è conficcato nel “bema”, rappresentato da un rettangolo di bronzo posto sul pavimento ed avente dimensioni 248 x 196.

Nel complesso dei numeri di tutte le dimensioni che lo caratterizzano, l’altare simboleggia il “Quadrato Magico” o il “Tetragrammaton”, che attribuisce 72 Nomi al Nome cabalistico del Dio-Lucifero!

Come illustrato alla pagina seguente, il “Quadrato magico” si compone di 9 cifre (dall’1 al 9), disposte sui 9 punti caratteristici del quadrato, che danno sempre la somma 15, in 3 cifre, nelle 8 direzioni.

Il “Quadrato Magico” e I suoi numeri caratteristici:

8 (direzioni), 9 (cifre), 15 (la somma delle cifre in ciascuna direzione),

72 (il prodotto di 8 x 9 = 72: tutti i nomi del dio-Lucifero).

 

L’altare, diviso dai due nastri di bronzo, forma, con spigoli e intersezioni, le 9 posizioni caratteristiche del Quadrato Magico, mentre il lato maggiore del “bema”, 248 cm, che rappresenta la quota più alta di tutte le dimensioni dell’altare, con le cifre 2, 4, 8, “suggerisce” che vi sono 2 modi per ottenere il quadrato (4) con le sue 8 direzioni. Infatti, rappresentando tutte le quote dell’altare, si nota che sono presenti tutte le cifre da 1 a 9 del Quadrato Magico.

Inoltre, il lato maggiore dell’altare 240 cm, contiene 16 volte 15; le 4 quote, di 120 cm, in cui è diviso dal suo asse sui due lati lunghi, contengono 8 volte 15; la somma delle cifre delle 2 quote 117,6 danno come somma 15; infine, la somma delle due cifre 4,8, spessore dei due nastri che si incrociano nel punto centrale dell’altare fanno: 4,8 + 4,8 = 9,6 = 9 + 6 = 15.

La somma dei numeri 15 ottenuti è 8.

Qual è il significato di questo altare?

È un altare dedicato non al Dio Uno e Trino, e a Nostro Signore Gesù Cristo, ma è rivolto ad un “Dio” che ha ben 72 nomi e che si nasconde sotto i simboli di tutti questi Nomi perché non può ancora manifestarsi col suo vero Nome, e deve rimanere occultato nelle tenebre dei “Misteri” degli Alti gradi della Massoneria, in attesa che il suo culto possa manifestarsi al pubblico.

La direzione, che ci porta a questo “Dio”, è quella dell’asse dell’altare. Partendo dal suo vertice “conficcato” nel “bema”, si scopre il numero 5 (140 = 14 = 1 + 4 = 5); il punto in cui l’altare sbuca dal “bema” dista 92 cm dalla base della piramide: 9 + 2 = 11; il punto centrale dell’altare, dove l’asse della piramide interseca il piano della “Tavola” dell’altare, dove i due nastri si incrociano, riporta i numeri: 4,8 + 4,8 = 9,6 = 15.

Ora, il n° 5 simboleggia la Stella a 5 punte, simbolo per antonomasia della Massoneria; il n° 11 è il numero mistico della Cabala ebraica, (la Massoneria ebraica) la fonte di tutti i simboli e dei misteri della Massoneria; i numeri 9, 6, 15, come si è già visto, simboleggiano Lucifero.

Ci si deve domandare: cos’ha a che fare tutto questo con il Sacerdote che celebra la Messa su questo altare?

Per rispondere, non ci si deve limitare ai contenuti della simbologia manifestata, cioè visibile agli occhi dei profani, ma soprattutto a quella non-manifestata, che svela le entità del vero potere ed i loro “Misteri”.

Il massone ed esperto di simbologia massonica Jules Boucher scrive: «l’altare dei templi egizi era formato da una piramide con “tre cubi sovrapposti”...» 1.

L’altare, la piramide ed il cubo, nella simbologia massonica, portano alla simbologia della “piramide dei 14 cubi”, formata da 3 livelli di 9, 4 e 1, cubo al vertice, dove l’unico cubo che non è visibile (il “non-manifestato”) è quello centrale ai 9 del primo livello, ed opposto al cubo situato al vertice della piramide.

In altre parole, il cubo al vertice della piramide, quello visibile o manifestato è molto meno importante di quello nascosto, cioè quello non-manifestato.

La piramide dell’altare, quindi, indica all’iniziato di far uso del gioco di inversione della piramide, dei 14 cubi.

La satanica “Triplice Trinità” massonica nella geometria dell’Altare e della Croce Gloriosa che lo sovrasta.

Ora, partiamo dal vertice manifestato, cioè visibile ai nostri occhi, quando si guarda l’altare: il Sacerdote che celebra la Messa. Egli si trova al vertice di una piramide, identica a quella dell’altare, ma con la base appoggiata al pavimento. La parte superiore della piramide è un triangolo che racchiude la parte toracica del Sacerdote. Questa rappresenta la cosiddetta “Triade Morale” dell’Uomo divinizzato della Cabala, cioè l’attività “sacerdotale massonica” di promuovere e inculcare il Culto dell’Uomo nel mondo profano (noi poveri cristiani).

Invertendo questa piramide, cioè passando a quella dell’altare, il vertice nascosto e conficcato nel “bema” è l’entità non-manifestata: questo Triangolo rappresenta gli Alti gradi della Massoneria.

Osservando l’altare e la Croce gloriosa che lo sovrasta, da una certa distanza di fronte all’altare, si scopre che la punta aguzza del chiodo più alto della croce, con i punti estremi del primo gradino dell’altare, formano una piramide: un Triangolo equilatero perfetto.

Invertendo questo triangolo, ribaltandolo con la base sulla linea che sfiora i bracci orizzontali della Croce gloriosa, si ottiene un altro triangolo equilatero, con la punta rivolta verso il basso, la quale contiene il triangolo “conficcato nel bema”, che rappresenta gli Alti gradi della Massoneria.

L’entità non-manifestata che si ottiene ribaltando questo vertice, è contenuta all’interno del triangolo vertice che individua i bracci laterali, la zona centrale e il braccio superiore della “croce gloriosa”.

La piramide, col vertice in basso, rappresenta un altro Altare sul quale gli Alti Iniziati rendono l’ossequio religioso offerto al loro “Dio”. Il braccio superiore della croce, come si vedrà nell’analisi fatta nelle pagine seguenti, simboleggia il Dio della Massoneria: Lucifero.

I due triangoli equilateri incrociati, però, formano una Stella a 6 punte. Unendo, ora, i punti caratteristici A, B, C, creati dalle intersezioni dell’asse dell’altare e dei due lati obliqui della piramide con la base sul pavimento, con l’esagono interno alla Stella a 6 punte, si ottiene il Triangolo caratteristico ABC con gli angoli alla base di 72° e di 36° al vertice, che definiscono, in modo univoco, una “Stella a 5 punte”, il cui centro è rappresentato dalla testa del Sacerdote che è anche il punto centrale del Triangolo DEF, ma NON della Stella a 6 punte.

L’Asse del Mondo, o Asse della Spirale, o Asse Universale, di questa geometria, rappresenta la Verità che Lucifero comunica ai suoi adepti: La DIVINIZZAZIONE DELL’UOMO, e cioè, l’uomo che, dopo aver percorso il “cammino di fede” della spirale, di grado in grado, fino 15° della 2a serie di 11 gradi del R.S.A.A., diventa Maestro, Pietra perfetta, Sacerdote massone, Uomo divinizzato. Cioè, dopo essersi affrancato da ogni legame col soprannaturale, e dopo avere assimilato il Culto dell’Uomo, diffonde questo stesso culto tra gli ignari profani cristiani.

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1 Cfr. Jules Boucher, “La simbologia massonica”, Atanor, Parigi 1948, pp. 164-165.

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