CHIESA VIVA

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Le 13 Formelle:L'ultima cena

(Formella n. 7)

 

(Il Massone, nuovo spirito, vola nei tre cieli)

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

«L’incorporazione all’esercito degli Spiriti demoniaci, produce, per così dire, un Nuovo Spirito che, per sua natura deve poter entrare nelle regioni dove abitano i sui confratelli.

Il Candidato dapprima, fa 9 passi serpeggiando, il Segno del grado precedente, e simboleggia la marcia del Dio-Serpente che non cammina mai dritto.

Gli si attacca alle spalle due ali, simbolo degli spiriti. Dovunque, anche nella Chiesa, si rappresenta sempre gli Angeli alati, per designare la loro spiritualità.

Il Candidato, quindi, rappresenta uno Spirito.

Incorporato al coro dei Demoni, nel grado precedente, egli deve salire 9 gradini, forse in onore dei 9 Sephirot sottomessi dal Grande Architetto Dell’Universo.

Dalla piattaforma su cui egli si trova, con gli occhi bendati, deve volare dal primo cielo, al secondo cielo e, poi, al terzo cielo, alla presenza del Principe delle tenebre, del Dio-Fuoco che egli deve vedere “tal qual è”.

Il Segno di riconoscimento consiste in un triangolo fatto con le prime dita delle due mani e posto sul ventre: il triangolo fisico cabalistico è compiuto».

(Meurin, op. cit., pp. 352-353).

 

 

 

 

Riferimenti al rituale

Il pavimento a mattonelle bianche e nere indica la Loggia massonica;

il Candidato è accolto dalla Corte di lucifero composta da 9 Cortigiani;

i 9 passi a zig zag del Serpente sono le mattonelle di ugual colore (nero);

i 9 gradini, che il Candidato deve salire, sono le mattonelle dell’altro colore;

al Candidato sono attaccate due ali che lo fanno volare nei 3 cieli (1°, 2°, 3°);

la particola, data al Candidato da Lucifero, simboleggia la sua incorporazione all’esercito degli Spiriti demoniaci;

lo Spirito diabolico del Candidato è simboleggiato dal n° 6 che lo marchia;

il Segno di riconoscimento è il Triangolo che il Candidato forma “con le prime dita delle due mani e posto sul ventre”, “suggerito” dalla freccia (verde);

al 3° cielo, lo Spirito del Candidato si trova “alla presenza del Principe delle tenebre, del Dio-Fuoco che deve vedere tal qual è”: Lucifero, il “Sole con i 7 raggi”; Lucifero, centro della blasfema “Triplice Trinità” massonica!

 

 

La pioggia della manna nel deserto (Formella n. 8)

(Il Massone conosce il 1° Mistero Trinitario Scozzese)

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

«Il Candidato, al quale si sono attaccato alle spalle due ali, simbolo degli spiriti, rappresenta un Nuovo Spirito demoniaco.

Dalla piattaforma su cui egli si trova, con gli occhi bendati, deve volare fino al terzo cielo passando, prima, per il primo e poi per il secondo.

Si slancia e cade sopra una coperta tenuta da alcuni Fratelli vigorosi. Egli trovasi nel primo cielo, quello delle stelle erranti - le stelle che rappresentano gli Spiriti, si trova nell’“aria dove sono sparsi gli Spiriti di malizia”.

Al novello Spirito del Candidato si fa conoscere il 1° Mistero Trinitario Scozzese.

Egli si è librato nella regione dell’Intelletto che corrisponde ai bisogni politici dell’Umanità».

In questo grado, si promette di lavorare sui 12 Comandamenti della Tavola della Legge. Certamente, quella Tavola non è quella di Mosè, ma la Tavola Rotonda dei Templari al 27° grado.

(Meurin, op. cit., pp. 352-353).

 

 

 

 

Riferimenti al rituale

Mosè rappresenta il Candidato che, contrassegnato dai n° 13 e 7, dai 3 triangoli ancora da percorrere in Massoneria, dalla parola “Mosè” scritta con le dita della sua mano sinistra, in alfabeto massonico, ora, conosce il 1° Mistero Trinitario: i Bisogni politici dell’Umanità = la distruzione dei 3 Nemici;

questo compito viene affidato alle 7 persone a sinistra e alle 8 a destra, che fanno 15 = Stella a 5 punte = Massoneria;

la persona coi 15 cerchietti verdi sul capo, sulla sua schiena ha scritto: 2 volte 9; 3 volte 6 che sono i colpi della Batteria di questo grado;

i 12 cerchietti e i 9 (2 incompleti + 7) indicano la Tavola dei 12 Comandamenti non di Mosè, ma della Tavola Rotonda dei Templari del 27° grado;

la Grande Mano che indica 3 (i 3 nemici da combattere di cui la Religione, rappresentata dalle 3 tiare, è il principale) è contrassegnata dai n° 3 (giallo), 13 (blu), 15 (rosso), 18 (verde), 3 volte 6 (verde), 2 volte 18 (rosso, giallo), 6 x 6 (i quadrati sullo sfondo), è la mano di Lucifero, mentre i numeri 15 + 18 = 33, indicano la Massoneria. A sinistra, in primo piano, appare il n° 6, l’empio.

 

 

 

Il Profeta Elia è nutrito con pane nel deserto (Formella n. 9)

(Il Massone conosce il 2° Mistero Trinitario Scozzese)

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

«Il Candidato, al quale si sono attaccato alle spalle due ali, simbolo degli spiriti, rappresenta un Nuovo Spirito demoniaco.

Dal primo cielo, il Candidato deve passare al successivo.

Lo si fa passare nel secondo cielo, il cielo etereo, simboleggiato con la schiuma di sapone ch’egli deve assorbire. Là si trovano le stelle fisse: i demoni incatenati nell’inferno.

Si accosta alle sue dita una candela accesa, per rappresentare il calore delle stelle fisse dell’inferno dove è giunto. Per consolarlo del pensiero spaventoso del futuro fuoco eterno, lo si assicura che, d’ora innanzi, il suo corpo ha acquistato la proprietà di resistere al fuoco!

Al novello Spirito del Candidato si fa conoscere il 2° Mistero Trinitario Scozzese.

Egli si è librato nella regione della Coscienza che corrisponde ai bisogni sociali dell’Umanità».

(Meurin, op. cit., pp. 352-353).

 

 

 

Riferimenti al rituale

Elia simboleggia il Candidato che comprende il significato dei Bisogni sociali dell’Umanità: la Materializzazione con la liberazione del genere umano dai Preti e da ogni Religione;

l’Angelo che nutre Elia è uno Spirito del Dio cristiano, un Prete, infatti le ali sono costellate dei numeri 3 e 10 (3 per la SS. Trinità coi 7 Attributi di Dio che, sommati a 3, fanno 10); inoltre, ha l’areola e la corona di spine di Cristo. La sua gola è tagliata, mentre dietro il capo si scorgono le lettere maiuscole CDL = 450 (in numeri romani) che indicano i 450 Sacerdoti sgozzati da Elia ad Haifa. Evidenziato coi tratteggi blu, sulla spalla sinistra, si notano due braccia che sollevano, il n° 450, come offrendolo in olocausto alla Dvinità-Lucifero, rappresentato dai 13 tratti ondulati rossi, come fossero onde di fumo che scaturiscono dalle fiamme, a sinistra, in fondo alle quali si scorge una Fenice, simbolo di Lucifero.

 

 

La moltiplicazione dei pani (Formella n. 10)

(Il Massone conosce il 3° Mistero Trinitario Scozzese)

 

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

«Il Candidato, al quale si è attaccato alle spalle due ali, simbolo degli spiriti, rappresenta un Nuovo Spirito demoniaco.

Dal secondo cielo il Candidato, dopo essere stato barcollato in aria, entra nel terzo cielo, alla presenza del Principe delle Tenebre, del Dio-Fuoco, che deve vedere “tale qual è”, “faccia a faccia”, come i cristiani vedranno il buon Dio.

Gli si mostra la Verità che esce dal pozzo. Quella Verità è rappresentata da “una Sorella massona in costume tradizionale”, tale qual è!

Essa è la Dea della Ragione.

Allora, si lascia il Candidato solo con la “Verità” dopo avergli dato una Freccia, simbolo immondo del dio Cupidine.

Al novello Spirito del Candidato si fa conoscere il 3° Mistero Trinitario Scozzese.

Egli si è librato nella regione della Ragione che corrisponde ai bisogni materiali dell’Umanità».

(Meurin, op. cit., pp. 352-353).

 

 

 

Riferimenti al rituale

Il Candidato indica, con le 3 dita alzate, il 3° Mistero Trinitario: i Bisogni materiali dell’Umanità: l’Imposizione al singolo, alla famiglia e allo Stato di tutto ciò che è massonico, facendo leva sui bisogni materiali;

la Colomba porta i numeri 13 di Lucifero e 15 della Massoneria che sembrano aver eclissato la Croce; anche il n° 10 delle linee curve sullo sfondo sembra perdersi all’orizzonte;

il Candidato, che porta i segni del n° 3 dei 3 triangoli, e che indica con le dita 3 volte 5 = 15 della “Stella a 5 punte” della Massoneria, è di fronte a questo Mistero che contempla l’umanità materializzata (5 pecore, 11 persone coi figli (= famiglie), 7 dignitari incluso il Sacerdote che porta la tiara) che, senza più vera Religione né riferimenti (si vedano i loro volti senza espressione e senza vita) si trovano sotto la direzione della Massoneria e del suo Dio, Lucifero.

 

I discepoli di Emmaus (Formella n. 11)

(Il Massone conosce i “due popoli” di Lucifero)

 

Il Rituale del 26° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL PRINCIPE DI GRAZIA

 

«Il nuovo Spirito di questo grado, conosciuti i 3 Misteri Trinitari Scozzesi, viene informato dei “due popoli di Dio”.

Il Motto de Passe, entrando in Loggia, è “Gomel”, ossia, “Popoli di Dio”, e cioè “Popoli di Lucifero”. Per comunicare fuori dalla Loggia, vi sono solo due popoli: i Ghibblin e i Gabaon; i due sono i Gomel, i “popoli del Dio-Fuoco”.

I Ghibblin erano un popolo fenicio con capitale Byblos, famosa per il suo culto d’Adonis, che si credeva ferito da un cinghiale nel Libano, da cui scende il fiume Adonis che passa per Byblos. Gli Egiziani, ogni anno, nella festa di Adonis, gettavano in mare una scatola fatta in forma di testa che dicevano essere la testa di Osiride, in cui vi era una lettera per quelli di Bybos. Quella scatola, si diceva, giungeva, da sè, a Byblos in 7 giorni.

Gabon stava sopra un’altura, come lo indica il suo nome “Altura di iniquità”. Salomone vi andò, al princìpio del suo regno, per sacrificarvi. La Sacra Scrittura gli rimprovera questo fatto: “Salomone amò il Signore e si regolò secondo i precetti di Davide, suo padre, eccetto ch’egli sacrificava e bruciava incenso negli alti luoghi. Egli andò a Gabaon per sacrificarvi”».

Gabaon era la capitale dei Gabaoniti, coi quali gli Israeliti conclusero un’alleanza, e poi resero schiavi per la loro soperchieria. Essi rimasero sempre fedeli a Israele».

(Meurin, op. cit., pp. 353-354).

 

 

 

Riferimenti al rituale

Gesù Cristo con i due discepoli di Emmaus, simboleggia il “Maestro segreto” di questo 24° grado che spiega chi sono i Gomel: i 2 popoli di Dio-Lucifero coi quali il Candidato può parlare al di fuori dalla Loggia massonica;

sul petto del Maestro segreto è scritto “Gomel”, in alfabeto massonico, e sulla spalla sinistra compare il n° 7 del Maestro Segreto;

i 26 cerchietti sullo sfondo a destra, indicano il 26° grado;

i numeri 6 e 36 (= 6 x 6) indicano il 666; come pure i numeri 3, 5, 7, 9, 18 (in basso), indicano il popolo massonico;

il numero 22 sul capo della persona a sinistra; il numero 12 in basso a destra, e, in modo particolare i 12 raggi che partono dall’areola del “Maestro segreto” stanno ad indicare le 12 Tribù d’Israele. Questo popolo è il popolo degli Ebrei.

 

 

 

La Pasqua ebraica (Formella n. 12)

(Il Massone viene accolto nella corte di Lucifero)

 

Il Rituale del 27° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

IL SOVRANO COMMENDATORE DEL TEMPIO

 

«Il Candidato è ricevuto tra i membri della Corte di sua maestà infernale: ne diventa il Cortigiano. Il Presidente è qualificato di Onnipotente e porta, come Gesù Cristo, una veste azzurra e un mantello rosso; all’estremità del suo cordone, è un triangolo. Egli ha sulla testa una corona di spine.

Il Candidato è condotto nella sala bendato, per fargli comprendere che è ancora sotto il giogo delle passioni! In segno di quella schiavitù, immagine della schiavitù politica, lo si lega, lo si pone sopra una tavola, e lo si copre di un drappo mortuario, e lo si porta in processione cantando una prosa funebre...

Dopo, lo si slega, per mostrargli la differenza che esiste tra uno schiavo ed un uomo libero, e lo si incorona solennemente.

Poi, il Candidato giura di “obbedire sempre agli ordini che gli saranno trasmessi in modo gerarchico”.

La sostituzione dei governi esistenti con il potere dell’Ordine è lo scopo di questa 3a serie di 11 gradi.

La Frammassoneria si considera come la giustiziera segreta dei governi e dei popoli. Gesù Cristo, I.N.R.I. che si era arrogato il titolo di Re dei Giudei, è stato giustamente condannato; il vero Re dei Giudei prende, qui, il suo posto che Gesù aveva usurpato!

Il Segno è questo: fare un piccolo segno di croce col pollice della mano destra.

In questo grado che, coi due seguenti rappresenta l’anima dell’Uomo indiavolato, si rivela l’idea madre della Cabala attraverso il ricamo che gli addetti portano sul bavero del loro grembiule.

Si conosce il significato del bavero: la Croce Teutonica, il segno della quadruplice generazione che produsse i 4 mondi - la perfezione del triplice Fallo dei Fenici - appare circondata da una Corona di lauro d’oro. È il Fallo, la forza generatrice che apre tutti i tesori della natura.

Perciò, si vede la Chiave ricamata sotto il bavero, naturalmente sul grembiule, altra forma della lettera “G” (generazione).

La Batteria batte per 3 volte 9, cioè 27 colpi. Si dividono per 2 volte 12 ed 1 volta 3 colpi.

La “Grande Trinità Suprema”, restando sempre al sommo, brilla in una triplice luce ideale, e la cui suprema forza generatrice, rappresentata dal mistico numero 5 e della Stella a 5 punte, si propaga in tutto l’universo».

(Meurin, op. cit., pp. 354-356).

 

 

 

Il gatto

In questa formella, appare un “gatto sornione” accovacciato sul 4° gradino. Cosa simboleggia questo animale?

«Il gatto evoca la nozione di caos primordiale, di materia prima non fecondata dalle acque superiori». «Nella Cabala, il gatto, associato al serpente, indica “il peccato e l’abuso dei beni di questo mondo”. Con questo significato, a volte, viene raffigurato ai piedi del Cristo».

«Il gatto rappresenta la forza e l’agilità del felino, che una dea tutelare mette al servizio dell’uomo per aiutarlo a trionfare sui suoi nemici nascosti». «Il gatto è talvolta ritenuto un servo dell’Inferno... per questo, è ritenuto un animale sacro, che non può essere ucciso se non per fini religiosi e secondo certi riti».

(“Dizionario dei simboli”, vol. I, pp. 485-486).

Il toro

In questa formella appare anche la figura di un “toro”. Con quale significato?

«Il toro evoca l’idea di potenza e di foga irresistibile».

«Il toro rappresenta gli dei celesti a causa della fecondità infaticabile e incontenibile... il toro rappresenta l’energia sessuale».

«Nel Tempio di Salomone, 12 tori sostengono il mare di bronzo, destinato a contenere l’acqua lustrale: 3 guardano il Nord; 3 guardano l’Ovest; 3 guardano il Sud; 3 l’Est».

«Il toro è sempre in rapporto al Culto della Grande Madre: la Luna... In Egitto, la divinità della Luna era il “toro delle Stelle”.

«In ebraico, la prima lettera dell’alfabeto, alef, che significa toro, è simbolo della Luna».

«Attribuito a Mitra, divinità solare, il toro simboleggia il dio morto e risuscitato...».

«Nel culto mitriaco di Cibele, il toro si usava per un’iniziazione con battesimo di sangue. Sgozzato il toro, il suo sangue colava sul devoto che voleva beneficiarne, il quale, con questa aspersione sanguinosa, era rinato in eterno, nato per una nuova vita per l’eternità».

«La morte è inseparabile dalla vita, e il toro presenta anche un aspetto funebre. Presso gli egizi, il toro, che tiene tra le corna un disco solare, è a un tempo simbolo di fecondità e una divinità funeraria, legata ad Osiride (Lucifero) e alle sue rinascite».

(“Dizionario dei simboli”, vol. II, pp. 477-483).

 

 

Riferimenti al rituale

La Corte di Lucifero è simboleggiata dal n° 6;

il Presidente porta l’aureola di Cristo, la corona di spine, il triangolo alla fine del cordone della cinta, fa un segno di croce (Tau) col pollice della mano destra;

condannato Cristo, il Presidente prende il suo posto con la spada in mano (la Massoneria giustiziera);

Cristo condannato è l’agnello a testa in giù con la scritta INRI sul corpo (da decifrare cabalisticamente), portato sulle mani del Candidato;

“l’idea madre della Cabala”, il “Culto del Fallo” è rappresentato con la Croce Teutonica e il Triplice Fallo dei Fenici, sulla schiena e sulla spalla sinistra del Candidato;

il toro rappresenta l’energia sessuale irresistibile;

il gatto, servo dell’Inferno, indica le passioni a cui è ancora soggetto il Candidato, ma anche l’agilità e la forza per trionfare sui nemici;

il toro indica il funerale a cui è sottoposto il candidato e la sua risurrezione ad una nuova vita eterna;

il Candidato viene “incoronato” (piatto con 2 tazze);

i colpi di Batteria: 3 volte 9 sono indicati dalle 3 dita del cortigiano n° 3 che guarda le 9 borchie del vicino;

i colpi di Batteria: 2 volte 12 + 3, sono rappresentati dal cortigiano n° 4 che indica 2 + 3 con le dita: il cortigiano n° 2 indica 2 verso il toro che rappresenta i 12 tori del Tempio di Salomone: 3 per i 4 punti cardinali.

 

 

 

 

La “Grande Trinità Suprema” e la “Stella a 5 punte”

Nella formella, esistono linee e punti caratteristici: la linea verticale dalla punta del pollice sinistro del “Presidente”, e che cade proprio sull’occhio del gattol’Occhio di Lucifero: il peccato, l’abuso dei beni di questo mondo, il serpente). La linea orizzontale che passa per l’occhio, incrocia il ginocchio del Presidente e del Candidato. La linea orizzontale, che parte dall’ombelico del Presidente, incontra il punto intersezione delle due linee, orizzontale e verticale, sulla schiena del Candidato.

Unendo questi 5 punti si ottiene una Stella a 5 punte, perfetta e sostenuta dalla mano sinistra del Presidente, e appoggiata al suo ginocchio sinistro e a quello destro del Candidato; il suo asse verticale e la linea orizzontale inferiore passano per l’occhio del gatto.

Il Triangolo rovesciato della blasfema “Santissima e Indivisibile Trinità” massonica spicca nel centro della Stella a 5 punte, ma l’occhio del gatto “suggerisce” di indovinare il significato del cerchio, in centro al Triangolo: Lucifero: è Lucifero che trae la sua Luce dalla Morte del Sacrificio dell’Agnello; Luce che deriva dalla soppressione del Sacrificio di Cristo sulla Croce, restituendo a Satana l’antico potere che aveva sugli uomini.

I 4 gradini simboleggiano i 4 Mondi, cioè l’Universo; la “Stella a 5 punte”, col suo mistico 5, quindi, “si propaga in tutto l’Universo”.

 

Il Pellicano (Formella n. 13)

(Il Massone davanti ai 6 gradi ed ai misteri dei più alti gradi, che gli consentono la sua totale incorporazione nel “Corpo mistico” di Lucifero)

 

 

La blasfema “Triplice Trinità”

Il “Mistero” più profondo, svelato dalla formella, è la guerra a Dio, la cancellazione del Sacrificio di Gesù Cristo sulla Croce con la sostituzione di Cristo con Lucifero, e la sostituzione della SS. Trinità con la blasfema Triplice Trinità massonica.

Questo “Mistero” appare, macroscopicamente, nella grande Croce al centro e nei tre cerchi: uno in centro e gli altri due in alto.

Il cerchio più piccolo, in alto a destra, incompleto, e interno ad un triangolo, indica la 1a “Santa Trinità” massonica.

Il cerchio centrale in basso, con le linee che lo intersecano a suggerire la presenza di una Stella a 6 punte, con la presenza dei 5 piccoli, nei due gruppi di 3 e 2, e cioè, la 1a Santa Trinità che, divisa nei 2 sessi, forma la Stella a 5 punte, e col punto centrale, incrocio degli assi, indica la 2a Santa Trinità massonica.

Il cerchio in alto a sinistra, con la strana testa del Pellicano, con l’occhio e il foro nasale quasi speculari, che suggeriscono il triangolo “rovesciato”, col punto centrale già visto, indica la 3a Santa Trinità massonica.

Nella parte inferiore della formella, compare il n° 7: la Pietra cubica a punta (rettangolo rosso) con i numeri caratteristici 3, 5, 7.

I 6 corpi verde luminoso, le 6 linee della scritta, i 6 corpi uguali verde scuro, in basso, formano 3 volte 666, simbolo della guerra a Dio.

È il Mistero centrale della Massoneria: la cancellazione del Sacrificio di Cristo sulla Croce e la Sua sostituzione con Lucifero, il quale offre all’uomo la sua Redenzione!

Il Tetragrammaton

L’arma per ottenere la Cancellazione del Sacrifico di Cristo sulla Croce è l’Ecumenismo massonico: simboleggiato dal Tetragrammaton, e cioè tutti i nomi del Dio cabalistico Dio-Lucifero. Il Tetragrammaton, (o Quadrato magico) ha 9 punti (vertici e intersezioni) nei quali vanno collocate le nove cifre, da 1 a 9, per comporre, in 8 direzioni, il numero 15 del Dio cabalistico.

Il “quadrato” e le 9 intersezioni, sono rappresentate dai 4 rettangoli che appaiono alla base della formella. Le 9 cifre sono rappresentate in due modi diversi: da 9 serie di linee, al di sopra della scritta “Pie Pellicane...”, evidenziate con colori diversi, che individuano, ciascuna, ognuna delle 9 cifre.

Il secondo modo di rappresentare le 9 cifre è quello di contare le “singolarità” della scritta “Pie Pellicane, Iesu Domine”: 1: la virgola; 2: gli accenti; 3: Pie; 4: Iesu; 5: la 5a lettera “e” che appare 5 volte; 6: Domine; 7: i 7 punti; 8: le 8 linee in marrone; 9: Pellicane.

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